La crisi finanziaria mondiale in parole povere
24 marzo 2009
Cynthia è titolare di un pub di New York. Per aumentare gli introiti, decide di consentire ai suoi clienti più fedeli — molti dei quali sono alcolizzati senza lavoro — di finanziare l’acquisto delle bevande alcoliche; invece di pagare al momento dell’acquisto, i clienti possono aprire un acconto col pub e pagare in futuro. Cynthia tiene nota di tutti gli acquisti sul suo registro contabile. Continua
Quando il tuo broker si gioca i tuoi soldi
23 gennaio 2009
Nel Film Rain Man, Dustin Hoffman recita la parte di Raymond, un uomo autistico con prodigiose abilità matematiche che riesce a vincere sempre ai casinò di Las Vegas perché in grado di contare le carte. Continua
Tutto quello che hai sempre voluto sapere sul bailout del governo americano (ma non hai mai osato chiedere)
12 gennaio 2009
Il tipico uomo della strada incontra il Segretario del Tesoro americano Henry Paulson e gli rivolge alcune domande. Continua
Bolle speculative e crollo dei mercati azionari. Il vero motivo
22 dicembre 2008
Vernon L. Smith sa perché i mercati azionari mondiali sono crollati. Lo sa perché ha visto dozzine di bolle speculative seguìte da crolli improvvisi della Borsa. E tutto negli ultimi tre anni.
Smith appartiene ad una nuova specie di economisti che mette alla prova teorie economiche tramite esperimenti in laboratorio. Negli ultimi anni Smith ed i suoi collaboratori presso la University of Arizona e la Indiana University hanno creato nei loro laboratori simulazioni di mercati azionari. Continua
Marx torna di moda: ovvero la madre degli stolti è sempre incinta
19 ottobre 2008
Panorama ha recentemente pubblicato l’articolo “Karl Marx è tornato di moda”. In questi tempi di crisi del capitalismo (?) americano, l’autore del Capitale è tornato in auge. Largamente ignorato dall’intellighenzia del suo tempo, Marx divenne l’icona del socialismo dopo la sua morte nel 1883. Nel XX secolo, quasi metà della popolazione mondiale ha vissuto sotto regimi d’ispirazione marxista. Continua
Piano anti-crisi americano: il vero motivo
2 ottobre 2008
Perché il Segretario del Tesoro americano Henry Paulson ha tanta fretta di far approvare il piano anti-crisi da 700 miliardi di dollari? Perché non aspettare qualche giorno o settimana per esaminare con calma tutti i rischi, i vantaggi, le ramificazioni politico-economiche, e le conseguenze fiscali per i contribuenti americani? Continua
L’ultimo a lasciare l’America per favore spenga la luce
18 settembre 2008
Prima il fallimento di Indymac e di un’altra dozzina di banche. Poi la nazionalizzazione di Freddie Mac e di Fannie Mae. Ultime (per ora) la bancarotta di Lehman Brothers, la svendita di Merril Lynch, la messa in vendita di Washington Mutual — una banca da 300 miliardi di dollari — e la nazionalizzazione da 85 miliardi di dollari del gigante assicurativo AIG. Senza contare che l’indice Dow Jones è crollato da oltre 14.000 a 10.750 in nove mesi, spazzando via otto anni di guadagni. Continua



